Francesco Anselmo

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Il Popolo del Blues

Il viaggio con la valigia di cartone, sotto una luna pallida, si apre con un ritmo klezmer che invita a danzare nel vortice frenetico del folle “Gioco della sorte”. S’intitola così il primo album del cantautore siciliano Francesco Anselmo. La freschezza del musicista ventiseienne trascina in una vibrante festa gitana, mentre la maturità artistica imbastisce un percorso in 9 tracce coerente e profondo. Con uno sguardo sul mondo, dalla crisi all’immigrazione, Anselmo attraversa la vita di personaggi, alza gli occhi al cielo, naviga e sogna. Il futuro che non c’è è dipinto dal ‘Pittore futurista”, brano realizzato con la partecipazione straordinaria di Ruggiero Mascellino. L’album è arrangiato come fosse un live, si rifà alla canzone d’autore classica ma con incursioni folk, mescolato al rock, allo ska, ai ritmi balcanici e latini. Il disco è stato realizzato in nove giorni, durante i quali la band si è chiusa in un ritiro creativo, il cui clima di goliardica complicità emerge in maniera evidente. La Sicilia, terra in cui si mescolano etnie, sapori, umori e sentimenti, è protagonista in “Tre punte”. “Ti detti l’anima”, però, è l’unico brano in cui Francesco Anselmo lascia entrare il dialetto della propria terra. E non poteva che essere una canzone d’amore.

Laura Tabegna,  Il Popolo del Blues

 

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